Galleria Borbonica, Napoli

13 agosto 2020

Galleria Borbonica, Napoli

Tra i più emozionanti percorsi della Napoli sotterranea – vera e propria città costruita nel sottosuolo, a quasi 50 metri di profondità, spiccano quelli della “Galleria Borbonica”, un viadotto sotterraneo fatto costruire, a partire dal 1853, da Ferdinando II di Borbone come opera militare di difesa, che doveva collegare il Palazzo Reale con piazza Vittoria, passando sotto Monte Echia.

L’opera, che si snoda attraverso grandi ambienti di importante valore architettonico e costruttivo, in realtà non fu mai completata e si fermò, dopo 431 metri, nel cortile alle spalle del colonnato di Piazza del Plebiscito. Per realizzarla ci vollero tre anni di scavi, condotti a mano con picconi, martelli e cunei, durante i quali si portarono alla luce vecchie cave di tufo, imponenti cisterne a servizio della rete idrica sotterranea, tratti di percorso di epoca greca e romana; si realizzarono inoltre pozzi verticali di ventilazione e un ponte lungo 20 metri e alto 10 metri.

Sfruttata durante la II Guerra Mondiale come rifugio antiaereo dai napoletani, dopo la guerra e fino al 1970 la Galleria Borbonica fu utilizzata come Deposito Giudiziale Comunale per immagazzinare tutto ciò che era stato estratto dalle macerie, oltre al materiale recuperato da crolli, sfratti e sequestri. Non è così raro dunque oggi imbattersi, lungo il percorso, in enormi frammenti di statue, auto e moto d’epoca, un tempo sepolte sotto rifiuti e detriti e riportate all’antico splendore.

Alle origini della scelta della tecnologia Comelit

A rendere oggi viva e dinamica questa grande opera civile, creando nei visitatori la suggestione di un vero e proprio viaggio nel tempo, è l’innovativa domotica Comelit scelta da Dabster Technology Srl, l’azienda installatrice che ha realizzato l’impianto elettrico e lo ha configurato sotto il profilo domotico, per animare e trasformare gli ambienti sottorranei.

Utilizzando semplicemente lo smartphone o il tablet, le guide che conducono i gruppi durante i quattro percorsi tematici di visita attivano scenari sempre diversi, fatti di giochi di luci e di colori e di effetti scenici di grande impatto, che animano i differenti spazi, a cominciare dallo specchio d’acqua realizzato nella grande vasca sotterranea della cisterna.

Poter essere protagonisti di questo spettacolo con la nostra tecnologia è una grande soddisfazione – afferma Vincenzo Sinagro, Responsabile Commerciale per Comelit – La scelta fatta da Dabster Technology Srl nasce, oltre che da un rapporto di partnership sviluppato in questi anni con Comelit, dall’apprezzamento per le caratteristiche di qualità, semplicità, versatilità e affidabilità del nostro sistema domotico“.

La partnership tra Comelit e Dabster Technology

Quella tra Comelit e Dabster Technology Srl è in effetti una lunga relazione di stretta collaborazione: “Siamo stati i primi in Italia ad installare un supervisore Icona Manager. E, sempre tra i primi, abbiamo collaborato con Comelit all’interno di alcuni progetti innovativi, legati all’automazione domestica, presentati in occasione di eventi espositivi – afferma con orgoglio Gennaro Micallo, alla guida dell’azienda con sede a Napoli, nata nel 1999 e cresciuta negli anni facendosi apprezzare per la competenza, la qualità, l’organizzazione e la forte propensione all’innovazione – Alla base del nostro successo sta la passione per il nostro lavoro. E in Comelit abbiamo trovato la stessa visione aperta al futuro e alla innovazione tecnologica che fa parte anche del nostro approccio al mercato. Con Comelit, inoltre, sappiamo di poter affiancare i nostri clienti in un progetto globale, dal momento che uno dei punti di forza della sua tecnologia è l’integrazione tra tutti i sistemi”.

Tecnologia d’avanguardia e design retrò nell’impianto elettrico

Una integrazione che ha nella domotica il suo cuore: “Per l’Associazione presieduta da Gianluca Minin, che ha sviluppato il progetto di valorizzazione della “Galleria Borbonica”, avevamo già realizzato l’intero impianto elettrico, fondendo la tecnologia impiantistica più evoluta con una serie di soluzioni estetiche che miravano a ricreare una immagine legata al passato – sottolinea Marco Micallo, socio con il fratello e Nicola Palladino della Dabster Technology – Tutti i collegamenti dell’impianto, gli interruttori e gli stessi corpi illuminati erano stati infatti realizzati in modo da riprodurre l’immagine di un impianto coevo alla costruzione della galleria. La soddisfazione per i risultati ottenuti e il rapporto di fiducia che ci lega allo stesso presidente dell’Associazione, ci ha portato a proporgli un’evoluzione del progetto, con l’introduzione della domotica al servizio della gestione delle luci, tutte a led RGB, con possibilità di cambio colore e di dimmerazione nella intensità”.

Il Web Server domotico di Comelit

Fulcro di questa evoluzione è il Web Server domotico che permette la gestione da locale o da remoto del sistema di automazione domestica, direttamente da un browser internet, da tablet o smartphone. In particolare, è possibile comandare luci, tapparelle, clima, carichi, antintrusione, programmando timer settimanali, scenari o regole logiche che agiscono anche su ingressi e uscite del sistema di automazione e antintrusione.

Davvero un dispositivo versatile, la cui configurazione è importata direttamente dal software di programmazione attraverso la scheda SD. Ma, oltre a ciò, anche semplice da utilizzare ed intuitivo grazie alla interfaccia grafica, in linea con quella dei supervisori domotici di Comelit.

Sono stati inoltre installati moduli che permettono di interfacciare il BUS domotico con il BUS DALI o BUS DMX, inviando così comandi per l’attivazione, la disattivazione o la regolazione di lampade collegate a questi sistemi, oltre ad una serie di moduli a 2 ingressi e 2 uscite analogiche, a 5 ingressi e 4 uscite e a 9 ingressi e 8 uscite e ad un modulo ad 1 uscita dimmer da 300W.

Nuovi sviluppi?

Complessivamente l’impianto dispone di 60 punti luce da gestire e 16 uscite, che consentono di accendere e spegnere le diverse zone, modulare l’intensità delle luci e cambiarne le cromie” spiega ancora Marco Micallo, che poi conclude: “Con la domotica Comelit si aprono sempre nuove strade: è il caso della gestione dell’audio. E, conoscendo bene il presidente dell’Associazione Galleria Borbonica, siamo convinti che questa potrà essere un’ulteriore tappa del progetto da sviluppare”.


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