01 Ottobre 2022

La Liguria investe in sicurezza con Comelit

Un impianto di videosorveglianza d’avanguardia, che si avvale dell’utilizzo di ponti radio e Adsl, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i territori dei tre paesi coinvolti – Cisano sul Neva, Castelbianco e Nasino – ma, anche e soprattutto, la SS 582, una delle principali direttrici che collegano il Piemonte e la Francia con le coste liguri e la città di Albenga.

A mettere a disposizione i sistemi di un progetto di così ampio respiro è stata Comelit, che ha potuto contare sulla competenza di due figure-chiave come Gianluca Picchio, tecnico commerciale, e Stefano Ranica, specialista di prodotto.  “Siamo stati contattati dalla ditta installatrice, C.M.F. Impianti, con cui abbiamo un rapporto di stima e conoscenza reciproca da diversi anni – raccontano – Abbiamo svolto insieme alcuni sopralluoghi e contribuito alla progettazione dell’impianto, completato la scorsa estate, e fornito l’assistenza tecnica necessaria per la scelta dei materiali”.

Ma l’intervento di Comelit non si è fermato qui: “Abbiamo seguito il cliente passo dopo passo, anche nella fase di post vendita e nella configurazione dell’impianto”. Per perfezionare la ricezione del segnale Picchio ha persino raggiunto la cima del Monte Croce, in collegamento con il collega Ranica per orientare correttamente l’antenna del ponte radio. Un’assistenza davvero sul campo.

L’impianto è articolato in diverse postazioni, 16 sono telecamere di videosorveglianza di contesto, 7 sono invece telecamere destinate alla lettura targhe, in particolare telecamera LPR DUAL LANE, versatile e precisa, utilizzabile per la lettura delle targhe in doppia corsia in entrambi i sensi di marcia e la telecamera IP LPR 5-55MM targhe e merci pericolose. Alcune telecamere dedicate alla videosorveglianza di luoghi quali l’ingresso del municipio, il centro, la piazzola ecologica, sono dotate di video analisi, un sistema smart che consente di visionare la registrazione in modo selettivo. Completano l’impianto una control room nel comune capofila e due postazioni “client” presso i vigili urbani di Cisano sul Neva e i carabinieri di Albenga.

Massimo Niero, sindaco di Cisano sul Neva, comune capofila, spiega le ragioni che lo hanno spinto alla realizzazione di questo impianto di videosorveglianza condiviso: “Il progetto nasce con un obiettivo più ambizioso del pur importante controllo del territorio, volevamo mettere in sicurezza un intero ambito – spiega – Il nostro paese si trova su un’importante arteria viaria, la SS582 che collega la costa con il Piemonte e il confine francese. L’alta definizione dell’impianto permette alle forze dell’ordine di tenere sotto controllo chi transita, compresi eventuali veicoli sospetti, mentre le telecamere di contesto contribuiscono a sorvegliare luoghi sensibili tra cui zone boschive a rischio incendio. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, speriamo che possa funzionare come deterrente per atti di microcriminalità e che contribuisca a migliorare la vita dei cittadini”.

La parola passa ora a Claudio Donato, titolare della C.M.F. Impianti di Borghetto d’Arroscia (IM) è l’installatore che ha realizzato l’impianto di videosorveglianza dei tre comuni di Cisano sul Neva, Castelbianco, Nasino. “Si tratta di un sistema misto – precisa –  che ha richiesto una progettazione specifica, in considerazione dell’ambiente in cui sono presenti rilievi montuosi e per il quale abbiamo scelto di avere come partner e fornitore dei materiali Comelit”. Una scelta ispirata da fiducia e disponibilità: “Collaboriamo da anni con l’azienda, abbiamo sviluppato una conoscenza profonda dei prodotti e sappiamo di poter sempre contare su consulenza tecnica e logistica. La consegna dei materiali è puntuale e precisa ed in caso di difficoltà è semplice contattare sia la sede centrale sia i referenti locali. Comelit è un partner su cui si può contare. Sempre”.

La realizzazione dell’impianto di videosorveglianza ha già raggiunto risultati concreti: “Il sistema di riconoscimento targhe ha consentito alle forze dell’ordine di individuare i responsabili di scarico abusivo di rifiuti e sorvegliare al meglio il territorio”. Un successo che ha ispirato anche altri comuni: “Sì – conferma Donato – anche i comuni di Armo, Borghetto d’Arroscia e Ortovero hanno preso contatti per una realizzazione simile”.

Un progetto complesso che ha coinvolto diversi attori e ha permesso di creare delle sinergie e collaborazioni che vanno oltre gli standard, confermando Comelit quale azienda costantemente impegnata ad essere al fianco dei propri clienti, in qualsiasi momento.